Catanzaro, mercato dei coltivatori diretti nel centro storico: domande prorogate al 15 novembre per 30 posteggi in piazza Basilica Immacolata

Più tempo per le aziende agricole che vogliono vendere direttamente i loro prodotti nel centro storico di Catanzaro: il Comune ha prorogato al 15 novembre 2026 il termine per chiedere uno dei 30 posteggi del mercato dei produttori agricoli, ogni seconda domenica del mese. Chi può partecipare e cosa preparare.
Buone notizie per le aziende agricole della provincia di Catanzaro che vogliono vendere i propri prodotti senza intermediari, direttamente ai cittadini. Il Comune di Catanzaro ha prorogato di 20 giorni il termine per partecipare all'avviso del mercato dei coltivatori diretti nel centro storico: c'è tempo fino al 15 novembre 2026. La scadenza originaria era fissata alle 23:59 del 25 ottobre.
Se avevi rinunciato perché i tempi erano stretti, adesso hai quasi due settimane per preparare la domanda con calma e i documenti in ordine.
Com'è fatto il mercato
- 30 posteggi, assegnati in via temporanea;
- in piazza Basilica Immacolata, nel cuore del centro storico;
- ogni seconda domenica del mese;
- vendita riservata agli imprenditori agricoli, che vendono direttamente ciò che producono.
L'obiettivo è valorizzare la filiera corta, i prodotti agricoli e alimentari del territorio, la stagionalità e la trasparenza sull'origine, e allo stesso tempo riportare persone e movimento nel centro storico.
Perché conviene a un'azienda agricola
- vendi al prezzo che decidi tu, senza passare dalla grande distribuzione;
- ti fai conoscere dai clienti del capoluogo, che poi possono tornare da te anche in azienda;
- un appuntamento fisso una volta al mese è facile da organizzare anche per le aziende più piccole;
- è una vetrina per olio, ortaggi, frutta, formaggi, miele, vino e trasformati aziendali, nel rispetto delle regole dell'avviso.
Cosa preparare prima della domanda
Requisiti, modulo, modalità di invio e criteri di assegnazione sono fissati nell'avviso del Comune: vanno letti con attenzione, perché una domanda incompleta rischia l'esclusione. In generale, per vendere direttamente come imprenditore agricolo conviene avere in ordine:
- partita IVA agricola e iscrizione al Registro delle imprese, quando dovuta;
- fascicolo aziendale aggiornato con terreni, colture e allevamenti: dimostra che quello che vendi lo produci tu;
- la posizione previdenziale di coltivatore diretto o IAP, se ce l'hai;
- le eventuali autorizzazioni sanitarie per i prodotti trasformati (formaggi, conserve, salumi) e le regole di etichettatura;
- documento d'identità e, se la domanda va inviata online o via PEC, la firma digitale e una casella PEC attiva.
Gli errori da evitare
- fascicolo aziendale non aggiornato, che non mostra le colture dei prodotti che vuoi vendere;
- vendere prodotti acquistati da altri oltre i limiti consentiti all'imprenditore agricolo;
- allegati mancanti o non firmati;
- aspettare l'ultimo giorno: il 15 novembre è una domenica.
Come ti aiuta UCI Centro Calabria
Con il CAA UCI Agriservizi controlliamo e aggiorniamo il tuo fascicolo aziendale, verifichiamo i requisiti richiesti dall'avviso e ti aiutiamo a compilare e inviare la domanda. Per partita IVA agricola, iscrizioni e PEC c'è il servizio partite IVA; per la posizione di coltivatore diretto o IAP ci pensa il Patronato. Documenti dal telefono con la web app personale; l'assistente AI risponde H24, ma a decidere sono sempre persone vere. Sedi zonali a Catanzaro e Vibo Valentia, su appuntamento.
Il tuo fascicolo è ancora in un altro CAA? Ricorda che per spostarlo dal 1° gennaio la revoca va inviata entro il 30 novembre: trovi tutto nella pagina cambio CAA.
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