ISCRO 2026, il bonus per le partite IVA: domanda entro il 31 ottobre. Catanzaro e Vibo Valentia

Fino a 817,69 euro al mese per sei mesi ai professionisti iscritti alla Gestione separata INPS che nel 2025 hanno avuto un calo del reddito. La domanda si presenta entro sabato 31 ottobre 2026: requisiti, importi, documenti e come farla con il Patronato UCI.
Se hai una partita IVA e sei iscritto alla Gestione separata INPS, c'è un'indennità che pochi conoscono e che scade tra pochi giorni: l'ISCRO, l'indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa. È pensata per chi lavora in proprio e nel 2025 ha visto scendere il proprio reddito. La domanda per il 2026 va presentata entro il 31 ottobre 2026, che quest'anno cade di sabato: il consiglio è di chiudere tutto entro venerdì 30 ottobre.
Quanto spetta
- l'indennità è pari al 25% del reddito medio dei due anni precedenti, calcolato su base semestrale;
- per il 2026 va da un minimo di 255,53 euro a un massimo di 817,69 euro al mese;
- si riceve per sei mesi, fino a un totale di circa 4.900 euro lordi;
- non dà contributi figurativi per la pensione e, salvo per chi è in regime forfettario, è soggetta a ritenuta.
Chi ne ha diritto
Servono tutti questi requisiti insieme:
- iscrizione alla Gestione separata INPS per un'attività di lavoro autonomo svolta in modo abituale (anche in studio associato);
- partita IVA attiva da almeno tre anni alla data della domanda;
- reddito da lavoro autonomo del 2025 inferiore al 70% della media dei redditi del 2023 e del 2024;
- reddito 2025 non superiore a 12.749,18 euro;
- contributi previdenziali in regola;
- non essere titolare di pensione diretta, non essere iscritto ad altre forme di previdenza obbligatoria e non percepire l'Assegno di inclusione.
Possono accedere anche i professionisti in regime forfettario. Restano invece esclusi artigiani, commercianti e iscritti alle casse professionali private.
Chi ha già ricevuto l'ISCRO nel 2024 o nel 2025 non può chiederla di nuovo per il 2026. Può invece farla chi non l'ha mai chiesta o chi si era visto respingere la domanda.
Cosa bisogna fare dopo
Chi riceve l'indennità deve aderire a un percorso di aggiornamento professionale: si sottoscrive online un patto di attivazione e si sceglie un corso tra quelli degli enti accreditati. Ti aiutiamo anche in questo passaggio.
Documenti da preparare
- documento d'identità e codice fiscale;
- dichiarazioni dei redditi degli anni 2023, 2024 e 2025 (modello Redditi con quadri RE, RH o LM);
- numero di partita IVA e data di apertura;
- IBAN del conto intestato a te;
- SPID o CIE, se vuoi seguire la pratica anche online (se non ce l'hai, te lo attiviamo noi).
Errori da evitare
- aspettare l'ultimo giorno: il 31 ottobre è sabato e non c'è proroga;
- presentare la domanda con contributi non in regola: prima conviene un controllo dell'estratto contributivo;
- sbagliare il calcolo del calo di reddito: confrontiamo noi i tre anni prima di inviare.
Come ti aiuta UCI
Il Patronato UCI nelle sedi di Catanzaro e Vibo Valentia verifica gratuitamente i requisiti, controlla i redditi e invia la domanda per te. Se sei in regime forfettario, il nostro servizio partite IVA ti segue anche per dichiarazione e adempimenti. Manda le dichiarazioni dei redditi su WhatsApp al 327 786 2229 scrivendo «ISCRO», oppure compila il modulo qui accanto: ti richiamiamo prima della scadenza.
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