Titoli di conduzione dei terreni: la base del fascicolo aziendale

Proprietà, affitto, comodato: ogni particella del fascicolo deve avere un titolo valido. Gli errori più comuni che bloccano domande e pagamenti, e come evitarli.
Nel fascicolo aziendale ogni terreno dichiarato deve essere accompagnato da un titolo di conduzione: il documento che dimostra a che titolo l'azienda lo coltiva. Senza un titolo valido la superficie non può essere usata per la Domanda Unica, per i bandi o per il carburante agricolo.
I titoli più comuni
- Proprietà: risulta dagli atti e dalle visure catastali, che vanno tenute aggiornate (successioni comprese);
- Affitto: serve un contratto scritto e registrato, con durata in corso;
- Comodato: anche il comodato d'uso va formalizzato e registrato;
- Altri titoli, come usufrutto o enfiteusi, da documentare con l'atto relativo.
Gli errori che bloccano tutto
- Contratti scaduti e mai rinnovati: la superficie risulta senza titolo.
- Particelle catastali cambiate (frazionamenti, fusioni) ma non aggiornate nel fascicolo.
- Successioni non volturate: il terreno risulta ancora intestato a un familiare defunto.
- Sovrapposizioni: la stessa particella dichiarata da due aziende diverse.
- Superfici non coerenti tra titolo, catasto e coltura dichiarata.
Una sola particella senza titolo valido può rallentare l'intera domanda.
Quando controllare
Il momento giusto è prima della Domanda Unica e di qualsiasi bando: correggere dopo costa tempo e, a volte, soldi. Un buon momento è l'autunno, quando la campagna è chiusa e c'è tempo per rinnovare contratti e volture.
Come ti aiutiamo
Quando ci affidi il fascicolo verifichiamo particella per particella titoli, scadenze dei contratti e coerenza con il catasto, e ti diciamo cosa rinnovare o registrare. Puoi mandarci i documenti in foto o PDF su WhatsApp.


