Pagamenti PAC bloccati? I 5 controlli da fare sul tuo fascicolo

Domanda non rilasciata, requisito di agricoltore in attività, IBAN, titoli di conduzione: le cause più comuni dei pagamenti PAC fermi e come risolverle.
Ogni anno molti agricoltori vedono arrivare l'anticipo o il saldo PAC ai vicini e non a sé. Quasi sempre la causa non è «la Regione che non paga», ma un dettaglio nel fascicolo o nella domanda. Ecco i controlli che facciamo per primi.
1. La domanda è davvero rilasciata?
Una domanda compilata ma non rilasciata non esiste per l'organismo pagatore. Va verificato lo stato definitivo della domanda e la presenza della ricevuta di presentazione.
2. Il requisito di agricoltore in attività
Per i pagamenti diretti la qualifica di agricoltore in attività è una condizione indispensabile. Se i dati che la dimostrano non risultano nelle banche dati collegate al fascicolo, il pagamento si ferma. È uno dei primi punti che controlliamo.
3. L'IBAN
Il conto deve essere intestato o cointestato al richiedente e riportato correttamente nel fascicolo. Un conto chiuso o un IBAN sbagliato di una cifra bastano a bloccare tutto.
4. Titoli di conduzione e superfici
Ogni particella dichiarata deve avere un titolo valido: proprietà, affitto o comodato registrati e non scaduti. Contratti scaduti o superfici che non coincidono con il catasto generano anomalie. Approfondisci nella nostra guida ai titoli di conduzione.
5. Controlli e anomalie aperte
Alcune domande restano sospese per controlli incrociati, verifiche antimafia dove previste o anomalie grafiche sulle superfici. In questi casi serve una risposta precisa all'organismo pagatore, non un'attesa passiva.
Il pagamento fermo si sblocca quando si individua la causa esatta. Per questo il primo passo è sempre un controllo completo del fascicolo.
Cosa facciamo per te
Per ogni produttore che ci affida il fascicolo controlliamo pagamenti ARCEA, anomalie e scadenze. Se il tuo pagamento è fermo, scrivici: analizziamo la situazione e ti diciamo cosa serve.


