Gasolio agricolo, arriva il contributo dello Stato: fino a 45 centesimi al litro sugli acquisti da giugno a metà ottobre. Cosa fare a Catanzaro e Vibo Valentia

Un nuovo decreto-legge stanzia 60 milioni di euro a fondo perduto per le imprese agricole: il 20% della spesa per il carburante comprato dal 1° giugno al 15 ottobre 2026, fino a 45 centesimi al litro, pagato da AGEA sul conto del fascicolo aziendale. Chi ne ha diritto, cosa preparare e cosa controllare subito.
Dopo il fondo della Regione, arriva anche un aiuto nazionale per le aziende agricole che quest'anno hanno pagato caro il gasolio. Il decreto-legge n. 193 del 23 ottobre 2026, in vigore dal 24 ottobre, prevede un contributo a fondo perduto per le imprese agricole sugli acquisti di carburante fatti dal 1° giugno al 15 ottobre 2026.
Quanto vale il contributo
- è calcolato sul 20% della spesa sostenuta per il carburante nel periodo 1° giugno – 15 ottobre 2026;
- con un tetto di 45 centesimi di euro per ogni litro acquistato;
- la dotazione complessiva è di 60 milioni di euro per tutta Italia: le domande saranno pagate nei limiti di questa cifra;
- il contributo è esente da tasse: non conta come reddito ai fini IRPEF e non entra nella base IRAP.
Esempio: se tra giugno e metà ottobre hai speso 3.000 euro di gasolio agricolo, il 20% vale 600 euro, purché non si superino i 45 centesimi per ogni litro comprato. L'importo finale dipenderà anche da quante domande arriveranno rispetto ai fondi disponibili.
Chi ne ha diritto
Le imprese agricole con gli stessi requisiti già previsti per il credito d'imposta sul carburante agricolo di quest'anno: aziende di qualsiasi forma giuridica e regime contabile, con la qualifica di agricoltore in attività. Il carburante deve essere stato usato per l'attività agricola (lavorazioni, raccolta, mantenimento delle superfici, allevamento), non per autovetture o mezzi di trasporto non agricoli. Vale per le aziende di tutti i comuni delle province di Catanzaro e Vibo Valentia: olivicoltori, viticoltori, ortofrutticoli, cerealicoltori, allevatori.
Come funziona la domanda
- Le regole operative le fissa AGEA con un provvedimento che il decreto chiede di adottare entro 5 giorni dall'entrata in vigore: indicherà come e entro quando presentare la documentazione.
- Il pagamento è previsto entro i 30 giorni successivi, direttamente sul conto corrente abbinato al fascicolo aziendale.
- Appena escono le istruzioni, la pratica va preparata in fretta: i fondi sono limitati.
Cosa preparare da subito
- Fatture d'acquisto del carburante dal 1° giugno al 15 ottobre 2026, con i litri indicati;
- libretto UMA e prelievi di carburante agricolo registrati;
- fascicolo aziendale aggiornato, con IBAN corretto e intestato all'azienda, PEC attiva e dati anagrafici in ordine;
- verifica della qualifica di agricoltore in attività: ne parliamo nella nostra guida dedicata.
E il fondo della Regione?
È una misura diversa. Il contributo regionale contro il caro carburanti, salito a 10 milioni di euro, rimborsa la differenza di prezzo del gasolio usato da marzo a settembre 2026 e sarà pagato tramite ARCEA; avviso e date di pagamento non sono ancora stati pubblicati. Le regole su come le due misure si combinano non sono ancora state chiarite: per questo conviene tenere in ordine fin da ora tutte le fatture del 2026.
Come ti aiuta UCI CAA Agriservizi
Il CAA UCI Agriservizi segue le aziende agricole di tutte le province di Catanzaro e Vibo Valentia: controlliamo gratis il tuo fascicolo aziendale (IBAN, PEC, terreni), la posizione UMA e i requisiti, e ti avvisiamo appena AGEA apre le domande. Se il tuo fascicolo è presso un altro CAA, puoi passare a UCI con il cambio CAA online: la revoca al vecchio CAA va inviata entro il 30 novembre, con raccomandata A/R o PEC, e UCI ti segue dal 1° gennaio.
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