Tredicesima delle pensioni dal 1° dicembre 2026 e fino a 154,94 euro in più per le pensioni basse: chi ne ha diritto a Catanzaro e Vibo Valentia

Con la rata di dicembre, in pagamento martedì 1° dicembre 2026, arriva la tredicesima. I pensionati con pensione e redditi bassi ricevono anche l'importo aggiuntivo fino a 154,94 euro, esentasse. Soglie 2026, chi è escluso e cosa fare se non compare nel cedolino.
Dicembre è il mese più atteso dai pensionati: insieme alla pensione arriva la tredicesima. E per chi ha una pensione bassa c'è anche un'aggiunta che molti non conoscono: l'importo aggiuntivo fino a 154,94 euro, esente da tasse. Ecco quando arriva, chi ne ha diritto e come controllare di riceverlo, per i pensionati di tutti i comuni delle province di Catanzaro e Vibo Valentia.
Quando arriva la tredicesima
La rata di dicembre 2026 è in pagamento dal martedì 1° dicembre, primo giorno bancabile del mese, sia in banca sia alla Posta. La tredicesima è nello stesso accredito della pensione: non c'è un pagamento separato.
La tredicesima è pari, in linea di massima, a una mensilità di pensione. Se la pensione è iniziata durante l'anno, si riceve in proporzione ai mesi.
L'importo aggiuntivo fino a 154,94 euro
È una somma in più, prevista dalla legge dal 2001, che l'INPS paga d'ufficio con la rata di dicembre ai pensionati con redditi bassi. Non è tassata e non va dichiarata. Per il 2026 le soglie, legate al trattamento minimo di 611,85 euro al mese, sono queste:
- pensione annua fino a 7.954,05 euro: importo aggiuntivo pieno di 154,94 euro;
- pensione annua tra 7.954,05 e 8.108,99 euro: importo aggiuntivo ridotto, pari alla differenza;
- reddito personale imponibile IRPEF non superiore a 11.931,08 euro;
- se sposati o uniti civilmente, reddito della coppia non superiore a 23.862,15 euro.
Spetta sulle pensioni previdenziali: vecchiaia, anticipata, reversibilità e invalidità previdenziale, anche dei coltivatori diretti e degli altri lavoratori autonomi. Sono escluse le prestazioni assistenziali, come l'assegno sociale e le pensioni di invalidità civile.
Perché a volte non arriva
L'INPS lo calcola sui redditi che conosce. Se i dati sono incompleti o vecchi, l'importo aggiuntivo può mancare o essere pagato quando non spetta, con il rischio di doverlo restituire. Le cause più frequenti:
- RED non inviato o redditi non aggiornati: chi ha prestazioni legate al reddito deve comunicarli ogni anno;
- redditi del coniuge non comunicati o cambiati (per esempio dopo una vedovanza o una separazione);
- più pensioni in pagamento, anche di enti diversi, che sommate superano la soglia.
Cosa fare adesso
- Controlla il cedolino di dicembre, consultabile online sul sito INPS già nei giorni precedenti il pagamento: confrontalo con quello di novembre e cerca la voce dell'importo aggiuntivo.
- Verifica il RED: se l'INPS ti ha chiesto i redditi e non hai risposto, è il momento di farlo.
- Se pensi di averne diritto e non c'è, si chiede la ricostituzione della pensione: con il Patronato è gratuita.
Come ti aiuta UCI Centro Calabria
Il Patronato UCI legge con te il cedolino, controlla se ti spetta l'importo aggiuntivo e, se manca, presenta la domanda di ricostituzione. Il CAF UCI invia il RED e verifica i redditi della coppia, così eviti trattenute e restituzioni. Con la web app personale ricevi i promemoria delle scadenze, con l'assistente AI sempre attivo e persone vere che seguono la tua pratica. Sedi zonali a Catanzaro e Vibo Valentia, su appuntamento.
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